30 agosto 2012

Laboratori dell'Europa di domani

Internazionale.it di questa settimana presenta un interessante reportage sulle città di Malmoe e Copenhagen.
Di che si tratta? Delle due città, la prima è la seconda città di Svezia per scambi commerciali e importanza economica, l'altra è da sempre la capitale del Regno di Danimarca.
I due centri urbani sono separati da un sottile braccio di mare, lo stretto di Oresund, che dalla fine degli anni '90 è attraversato da un ponte che unisce così il continente europeo e la penisola scandinava.
Il punto è che Malmoe dista da Stoccolma più di 650 km, grosso modo la stessa distanza che separa Milano e Roma, mentre è possibile andare dal centro di Copenhagen alla città gemella in soli 20 minuti, grazie ad una rete di trasporti pubblici congiunti.
Sono già decine di migliaia i pendolari che vivono a Malmoe e lavorano a Copenhagen, attirati dagli stipendi maggiori e dalle attrattive che solo una capitale europea può vantare.
Molti studenti scelgono di frequentare le università danesi, migliori ma più costose, e vivere in Svezia, dove il costo della vita è inferiore e lo stato sociale resta una garanzia.
E' una situazione che ricorda quella dei trasfertisti in Svizzera, ma su un piano decisamente più esteso.
Il punto è che adesso i due sindaci han deciso di fare le cose sul serio: dopo aver unito trasporti pubblici e rete delle biblioteche, il nuovo obiettivo è quello di diventare un'unica grande conurbazione su scala europea, che rivaleggi con Londra, Berlino e Parigi per attrattive, opportunità commerciali e qualità della vita.
Un nuovo gigante nel nord Europa, insomma.
Forse la migliore risposta a chi, dall'Europa Unita, vuole solo scappare.

Nessun commento:

Posta un commento