25 ottobre 2012

Sguardo in India

Aprendo a caso un qualsiasi giornale lombardo sembra quasi che i due schieramenti politici facciano a gara a chi ha il maggior numero di indagati e processi giudiziari: ieri c'è stato l'arresto dell'architetto Sarno nell'ambito dell'inchiesta su Sesto San Giovanni, ma anche l'annuncio che il Consiglio Regionale, ormai completamente allo sbando dopo le diverse inchieste sulla sanità ed il "sistema-Formigoni" si dimetterà nella giornata di domani.
Ogni tanto può essere rassicurante dare un'occhiata alla stampa internazionale.
Ogni tanto. In India, ad esempio, il Partito del Congresso, quello di Gandhi, di Nehru e della lotta per l'indipendenza, sta attraversando una gravissima crisi a causa di una serie di scandali, manco a dirlo, sulla corruzione.
L'ultimo riguarda Robert Vadra, esponente di spicco del partito e genero della presidente del partito stesso, Sonia Gandhi, che è stato accusato di aver preso tangenti per decine di milioni di dollari dal gigante immobiliare Dlf: dal 2007 al 2010, in effetti, la famiglia Vadra ha acquisito 31 diverse proprietà immobiliari a prezzi "ritoccati".
Vadra si dice "fiducioso delle inchieste della magistratura", una frase spesso sentita anche a latitudini più europee, ed il partito del Congresso si chiude a riccio in sua difesa. Nel frattempo un ispettore generale che indagava sull'acquisizione dei terreni di Vadra è stato trasferito in un altro stato.
Niente di nuovo sotto il sole, dopotutto.

Nessun commento:

Posta un commento