08 gennaio 2013

Il taxi in conto spese costa caro

Per una volta il politico corrotto o piacente non è italiano, e la notizia ci rassicura. Un ex-presidente del Congresso è sotto processo per aver utilizzato fondi pubblici per girare in taxi una nota regione vinicola e fatto spese tra filari e cantine. Dove? In Australia.
Il politico in questione è Peter Slipper, fino ad ottobre speaker, ovvero presidente, del parlamento di Canberra. In pochi mesi ha abbandonato il suo partito, i liberali, per diventare indipendente, si è dimesso dall'incarico isitituzionale e ora si trova nei guai, dovendo fronteggiare l'accusa di abuso d'ufficio.
In Australia ai membri del Parlamento viene consegnata una carta di credito per pagare il taxi, nemmeno un auto-blu, ma una sorta di conto spese. 
Slipper avrebbe utilizzato questo conto per visitare la regione vinicola di Canberra, la capitale del paese, per "più di dieci volte", ed è finito ora sotto processo.
Le cifre sono abbastanza contenute: la spesa più alta, tra quelle incriminate, è di 337 dollari australiani, grosso modo 250 euro, tasse e mance incluse.

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